giovedì 17 settembre 2015

venerdì 4 settembre 2015

Monza - Gran Premio d'Italia 2015 - Buon inizio Mercedes.

Luigi Fagioli e Rudolf Caracciola nel 1934 con la W25 (la prima "Freccia d'Argento"), Juan Manuel Fangio nel 1954 e 1955 con la mitica W196, Lewis Hamilton nel 2014 con la perfetta W05 Hybrid. Dopo le buone prove libere di oggi, la Mercedes potrebbe di nuovo trionfare a Monza, nel Gran Premio di domenica 6 settembre 2015, con la W06 Hybrid. Incrociamo le dita.

giovedì 20 agosto 2015

14 luglio 1935: prima vittoria Mercedes a Spa-Francorchamps.

Sul circuito di Spa-Francorchamps in Belgio si correva già fin dai tempi eroici dell'automobilismo sportivo, lungo il vecchio e velocissimo circuito ricavato dalle strade presenti nei dintorni dell'abitato di Francorchamps.
La prima gara fu disputata nel 1925.
Prima della nascita dell'attuale Campionato Mondiale di Formula 1, vi si svolsero diverse gare del Campionato Europeo di Automobilismo, tra le quali, il 14 luglio 1935, il Gran Premio del Belgio.
Fu in tale occasione che la Mercedes vinse per la prima volta in assoluto a Spa-Francorchamps.
Si aggiudicò la gara Rudolf  Caracciola, al volante della Freccia d'Argento W25B. Al secondo posto giunse l'altra Mercedes W25B condotta per buona parte della gara da Luigi Fagioli il quale, però, contravvenendo ad un ordine di scuderia, ad un certo punto iniziò ad insidiare il primato di Caracciola.
Costretto dalla squadra a fermarsi ai box, fu sostituito alla guida della vettura da Manfred Von Brauchitsch (all'epoca era consentito) che portò a termine la gara mantenendo la seconda posizione.
Dopo l'avvento della Formula 1 (nel 1950 si disputa il primo Campionato del Mondo), bisogna attendere fino al 5 giugno 1955 per vedere la Mercedes nuovamente vittoriosa a Spa-Francorchamps, ancora una volta sul vecchio tracciato.
Al primo posto si classificò Juan Manuel Fangio, seguito dal compagno di squadra Stirling Moss, entrambi al volante di una Mercedes W196.

Rudolf Caracciola (foto da myautoworld.com)


venerdì 17 luglio 2015

Juan Manuel Fangio

In molti lo considerano il più grande pilota di Formula 1 di tutti i tempi.
Come sempre, si tratta di una affermazione che si presta a mille confutazioni, perchè non è mai troppo agevole confrontare tra loro campioni dello sport che hanno militato in epoche diverse, specie in un campo, quello dei motori, dove l'innovazione tecnologica rende imparagonabili i mezzi in gara a distanza anche di soli pochi anni.
Però 24 Gran Premi vinti su 52 corsi, però 29 pole position su 52 partenze, però il fatto di essere miracolosamente sopravvissuto a paurosi incidenti qualcosa devono pur dire, in termini di prestigio, di leggenda, di fato.
E poi il biennio d'oro con le Frecce d'Argento.
Al volante della Mercedes W196 vinse 6 Gran Premi (su 9 disputati) nel 1954 (Argentina, Belgio, Francia, Germania, Svizzera, Italia) e si laureò Campione del Mondo.
Stessa storia nel 1955, con 4 vittorie (su 7 Gran Premi disputati): Argentina, Belgio, Olanda, Italia. E di nuovo Campione del Mondo.
Stiamo parlando di Juan Manuel Fangio. Nato a Balcarce (Argentina) il 24 giugno 1911, morì a Buenos Aires esattamente venti anni or sono, il 17 luglio 1995.
Fu Campione del Mondo di Formula 1 per ben cinque volte.

Mercedes W196 (foto da motorsportrants.com)

domenica 21 giugno 2015

GP Austria 2015: primo e secondo posto alla MercedesAMGF1. E i giornalisti italiani ................

Nonostante le consuete sparate dei giornalisti-tifosi italiani (che alla vigilia avevano pronosticato una vittoria della Ferrari), anche il Gran Premio d'Austria 2015 di Formula 1 si è concluso con le MercedesAMGF1 al primo (Rosberg) e secondo (Hamilton) posto e con la Ferrari addirittura giù dal podio.

A dimostrazione di quanto i giornalisti italiani siano fuorviati e fuorvianti, travolti dal loro tifo per la Ferrari dell'italo-canadese Marchionne, un episodio avvenuto al termine delle qualifiche, il giorno prima della gara in Austria. Un giornalista (credo di Sky) fa a Vettel (arrivato terzo in qualifica) la seguente domanda idiota: "Oggi non avresti meritato la pole position?". Risposta (da persona seria) di Vettel: "No, perché le Mercedes sono state più veloci".


Il podio del GP d'Austria 2015 (foto da Twitter) 


Ecco, questa è la professionalità (quella di Vettel) che vorremmo da parte dei giornalisti che si occupano di Formula1.


martedì 16 giugno 2015

Rudolf Caracciola.

Da Napoli (i nobili antenati italiani arrivarono in  Germania durante la Guerra dei Trent'Anni) alla guida delle Frecce d'Argentohttps://plus.google.com/+MauroDonini/posts/iFVVctkm27A

giovedì 11 giugno 2015

La tragedia di Le Mans dell'11 giugno 1955.

A Le Mans, l'11 giugno 1955, a causa di un terribile incidente durante la celebre "24 Ore",  morirono Pierre Levegh, a bordo di una Mercedes 300 SLR, e 83 spettatori.

I feriti furono 120.

La peggiore tragedia dell'automobilismo sportivo.

martedì 9 giugno 2015

Gran Premio del Canada 2015: prosegue il dominio Mercedes.

https://plus.google.com/+MercedesAMGF1/posts/LwhCV471Xzd

Anche in Canada, nello splendido circuito di Montreal, prosegue incontrastato il dominio Mercedes nel mondiale 2015 di Formula 1.

Domenica scorsa le Frecce d'Argento hanno conquistato i primi due posti del podio, con Hamilton che, dopo la beffa di Montecarlo, è tornato agevolmente alla vittoria davanti al compagno di squadra Rosberg

Sembra che anche quest'anno la lotta per il titolo sia un affare di famiglia tra i due piloti MercedesAMGF1, con l'inglese determinatissimo ed in splendida forma e quindi favorito sul collega.

Come sempre, in Italia la vittoria di Hamilton è passata in secondo piano rispetto alle vicende della Ferrari. Partita per il Canada con propositi bellicosi, la scuderia di Maranello ha invece dovuto scontare, da un lato, un problema elettrico che ha azzoppato Vettel durante le qualifiche e lo ha costretto a partire dalle retrovie compromettendo la gara e, dall'altro, la scarsa vena di Raikkonen che, dopo una buona qualifica, ha perso il podio anche a causa di un suo errore di guida.

Nonostante l'esito deludente del Gran Premio, tifosi ferraristi contenti perchè, secondo loro, il passo-gara di Vettel era più veloce di quello delle Mercedes. Può anche darsi, ma ricordiamo che Vettel partiva dalle retrovie ed aveva la necessità di spingere per riguadagnare posizioni mentre Rosberg e, soprattutto, Hamilton hanno condotto una gara in totale tranquillità, senza alcun bisogno di forzare.
La contro-prova, quindi, non c'è. Conta soltanto la classifica finale.

sabato 30 maggio 2015

Parigi-Rouen 1894: prima gara e prima vittoria della futura Mercedes.

Verso la fine dell'anno 1893 il quotidiano parigino Le Petit Journal annuncia l'intenzione di organizzare nell'anno successivo "un concorso per vetture senza cavalli", in pratica quella che può essere definita la prima gara automobilistica della storia.

Foto da Wikipedia

L'intenzione degli organizzatori è quella di mettere in competizione, non tanto o non soltanto in fatto di velocità ma anche per ciò che concerne la resistenza, l'affidabilità e la facilità d'uso, i veicoli a vapore contro quelli a combustione interna, spinti dal motore a scoppio. 

Dopo vari rinvii, la competizione finalmente prende il via il giorno 22 luglio 1894 sul percorso Parigi - Rouen (126 KM). Tra i veicoli a vapore spicca la potente (ma ingombrante) De Dion-Bouton (un vero e proprio trattore a vapore zavorrato da centinaia di litri di acqua e da decine di KG di carbone a bordo), mentre il campo delle vetture con motore a combustione interna vede alla partenza le agili Panhard & Levassor spinte dal motore Daimler, la Roger-Benz e le Peugeot, anch'esse equipaggiate con il motore Daimler.

Al via, in Boulevard Maillot, alle otto del mattino, si presentano 21 veicoli, 17 dei quali riusciranno a concludere la gara.

Il primo ad arrivare a Rouen è Albert De Dion, alla guida del trattore a vapore, che taglia il traguardo alle ore 17 e 40 (ma lungo il percorso vi fu anche una comoda pausa-pranzo). Dopo pochi minuti arrivano le prime due Peugeot  e, dopo circa mezz'ora, la Panhard & Levassor.

Poichè non si tratta di una gara di (sola) velocità, la classifica finale viene stilata dalla giuria il giorno successivo, tenendo conto dei parametri di valutazione stabiliti dal Regolamento della competizione.. Il primo premio viene assegnato, a pari merito, alla Panhard & Levassor e ad una delle Peugeot, mentre il trattore De Dion-Bouton scende al terzo posto con la seguente motivazione:  "pur essendo risultato il più veloce, viene classificato al terzo posto perchè troppo pesante, poco maneggevole e non del tutto conforme allo spirito del Regolamento".
Il quinto premio viene assegnato alla Roger-Benz.

La prima corsa automobilistica della storia si conclude quinti con due motori Daimler ai primi due posti della classifica ed un motore Benz al quinto. L'inizio della leggenda della futura Stella.

mercoledì 27 maggio 2015

La Ferrari come la Juventus.

 “@SkySportF1HD: La Ferrari come la Juve: contro le stelle con il collettivo http://t.co/tOqrKUpQuF #SkyMotori”.

Ecco perché sono un tifoso della #Mercedes. 

domenica 24 maggio 2015

GP Monaco 2015: una figuraccia leggendaria da parte della Mercedes.

Nello sport le leggende si nutrono di grandi imprese ma anche di grandi fesserie.
Alla seconda categoria va ascritto il comportamento tenuto dalla Scuderia Mercedes nel GP di Monaco del 24 maggio 2015.


Foto da Twitter


La vicenda e' nota: a 13 giri dal termine, Hamilton e' tranquillamente al comando della gara con circa 25 secondi di vantaggio sul compagno di squadra Rosberg. Alle loro spalle Vettel su Ferrari che, fin dall'inizio della corsa, tenta inutilmente di avvicinare lo stesso Rosberg.

A causa di un incidente provocato dal giovane Verstappen, si entra in regime di Safety Car  e cosa fa il team Mercedes? Richiama ai box Hamilton per effettuare un (inutile) cambio gomme (Hamilton poteva agevolmente proseguire fino alla conclusione della gara).

Risultato: Hamilton rientra in pista al terzo posto e, nonostante ripetuti tentativi, negli ultimi giri non riesce a superare Vettel e a migliorare la propria posizione. Rosberg vince il GP di Monaco (e meno male!) per la terza volta consecutiva e la Ferrari festeggia con spocchia esagerata ed inspiegabile un immeritato secondo posto che mai avrebbe potuto raggiungere senza la sciagurata decisione del box Mercedes.

Una figuraccia storica da parte della Mercedes, indegna della tradizione delle Frecce d'Argento e che, proprio per questo motivo, passerà alla storia.

sabato 23 maggio 2015

La Mille Miglia del 1955.

La MilleMiglia del 1955 (la XX edizione di quella che fu definita "la corsa più bella del mondo") rappresentò l'apice della scuderia Mercedes in questa competizione. Nella classifica assoluta i primi due posti furono di Stirling Moss e di Juan Manuel Fangio.

Stirling Moss condusse la 300SLR n. 722 alla vittoria con la fantastica media di  157,650 Km/ora, il record nella storia della MilleMiglia. I 1597 Km da Brescia a Roma e ritorno vennero coperti dalla Mercedes di Moss in 10 ore, 7 minuti e 48 secondi. Una cosa pazzesca, considerato lo stato delle strade italiane nell'anno 1955!!


Foto da Google




Ma la vittoria ed il secondo posto nella classifica assoluta non furono le uniche soddisfazioni che le vetture della Stella regalarono ad Alfred Neubauer, il direttore sportivo della Mercedes. Infatti ben tre 300SL "Ali di Gabbiano", al debutto nelle competizioni sportive, si classificarono Prima, Seconda e Terza nella Categoria Gran turismo oltre i 1300 cc e, rispettivamente, Quinta, Settima e Decima nella classifica assoluta.

Foto da Google
  
Il trionfo fu completato dalla vittoria della "Ponton" 180D nella categoria delle vetture diesel.


venerdì 22 maggio 2015

La Patent Motorwagen del 1886: inizia la leggenda.

Foto da Google


Beh, questa non è (ancora) propriamente una Freccia d'Argento ma tutto inizia proprio da lì. Il 29 gennaio 1886 l'ingegnere Karl Benz di Karlsruhe brevetta in Germania la prima automobile al mondo. Viene registrata come Patent Motorwagen al numero 37435 dell'Ufficio Imperiale Brevetti.  E' soltanto un triciclo (Benz non riesce a trovare una soluzione soddisfacente per far sterzare le due ruote anteriori che aveva originariamente previsto) ma è dotato di un motore a scoppio raffreddato ad acqua, con il suo carburatore, dispone di accensione elettronica ed è enormemente meno pesante ed ingombrante dei veicoli a vapore che da qualche anno si vedevano in circolazione tra Francia e Germania.

Forse semplificando (ma è bello scriverlo lo stesso), potremmo dire che il motore a scoppio che oggi muove le nostre automobili è ancora sempre basato sui principi che fecero funzionare il piccolo motore (577 cm cubi) della Patent Motorwagen.

In ogni caso, si può invece tranquillamente  affermare che, dopo, nulla fu più come prima. La libertà di muoversi individualmente, senza dover dipendere da nessuno (se non dal carburante), era iniziata.