sabato 30 maggio 2015

Parigi-Rouen 1894: prima gara e prima vittoria della futura Mercedes.

Verso la fine dell'anno 1893 il quotidiano parigino Le Petit Journal annuncia l'intenzione di organizzare nell'anno successivo "un concorso per vetture senza cavalli", in pratica quella che può essere definita la prima gara automobilistica della storia.

Foto da Wikipedia

L'intenzione degli organizzatori è quella di mettere in competizione, non tanto o non soltanto in fatto di velocità ma anche per ciò che concerne la resistenza, l'affidabilità e la facilità d'uso, i veicoli a vapore contro quelli a combustione interna, spinti dal motore a scoppio. 

Dopo vari rinvii, la competizione finalmente prende il via il giorno 22 luglio 1894 sul percorso Parigi - Rouen (126 KM). Tra i veicoli a vapore spicca la potente (ma ingombrante) De Dion-Bouton (un vero e proprio trattore a vapore zavorrato da centinaia di litri di acqua e da decine di KG di carbone a bordo), mentre il campo delle vetture con motore a combustione interna vede alla partenza le agili Panhard & Levassor spinte dal motore Daimler, la Roger-Benz e le Peugeot, anch'esse equipaggiate con il motore Daimler.

Al via, in Boulevard Maillot, alle otto del mattino, si presentano 21 veicoli, 17 dei quali riusciranno a concludere la gara.

Il primo ad arrivare a Rouen è Albert De Dion, alla guida del trattore a vapore, che taglia il traguardo alle ore 17 e 40 (ma lungo il percorso vi fu anche una comoda pausa-pranzo). Dopo pochi minuti arrivano le prime due Peugeot  e, dopo circa mezz'ora, la Panhard & Levassor.

Poichè non si tratta di una gara di (sola) velocità, la classifica finale viene stilata dalla giuria il giorno successivo, tenendo conto dei parametri di valutazione stabiliti dal Regolamento della competizione.. Il primo premio viene assegnato, a pari merito, alla Panhard & Levassor e ad una delle Peugeot, mentre il trattore De Dion-Bouton scende al terzo posto con la seguente motivazione:  "pur essendo risultato il più veloce, viene classificato al terzo posto perchè troppo pesante, poco maneggevole e non del tutto conforme allo spirito del Regolamento".
Il quinto premio viene assegnato alla Roger-Benz.

La prima corsa automobilistica della storia si conclude quinti con due motori Daimler ai primi due posti della classifica ed un motore Benz al quinto. L'inizio della leggenda della futura Stella.

mercoledì 27 maggio 2015

La Ferrari come la Juventus.

 “@SkySportF1HD: La Ferrari come la Juve: contro le stelle con il collettivo http://t.co/tOqrKUpQuF #SkyMotori”.

Ecco perché sono un tifoso della #Mercedes. 

domenica 24 maggio 2015

GP Monaco 2015: una figuraccia leggendaria da parte della Mercedes.

Nello sport le leggende si nutrono di grandi imprese ma anche di grandi fesserie.
Alla seconda categoria va ascritto il comportamento tenuto dalla Scuderia Mercedes nel GP di Monaco del 24 maggio 2015.


Foto da Twitter


La vicenda e' nota: a 13 giri dal termine, Hamilton e' tranquillamente al comando della gara con circa 25 secondi di vantaggio sul compagno di squadra Rosberg. Alle loro spalle Vettel su Ferrari che, fin dall'inizio della corsa, tenta inutilmente di avvicinare lo stesso Rosberg.

A causa di un incidente provocato dal giovane Verstappen, si entra in regime di Safety Car  e cosa fa il team Mercedes? Richiama ai box Hamilton per effettuare un (inutile) cambio gomme (Hamilton poteva agevolmente proseguire fino alla conclusione della gara).

Risultato: Hamilton rientra in pista al terzo posto e, nonostante ripetuti tentativi, negli ultimi giri non riesce a superare Vettel e a migliorare la propria posizione. Rosberg vince il GP di Monaco (e meno male!) per la terza volta consecutiva e la Ferrari festeggia con spocchia esagerata ed inspiegabile un immeritato secondo posto che mai avrebbe potuto raggiungere senza la sciagurata decisione del box Mercedes.

Una figuraccia storica da parte della Mercedes, indegna della tradizione delle Frecce d'Argento e che, proprio per questo motivo, passerà alla storia.

sabato 23 maggio 2015

La Mille Miglia del 1955.

La MilleMiglia del 1955 (la XX edizione di quella che fu definita "la corsa più bella del mondo") rappresentò l'apice della scuderia Mercedes in questa competizione. Nella classifica assoluta i primi due posti furono di Stirling Moss e di Juan Manuel Fangio.

Stirling Moss condusse la 300SLR n. 722 alla vittoria con la fantastica media di  157,650 Km/ora, il record nella storia della MilleMiglia. I 1597 Km da Brescia a Roma e ritorno vennero coperti dalla Mercedes di Moss in 10 ore, 7 minuti e 48 secondi. Una cosa pazzesca, considerato lo stato delle strade italiane nell'anno 1955!!


Foto da Google




Ma la vittoria ed il secondo posto nella classifica assoluta non furono le uniche soddisfazioni che le vetture della Stella regalarono ad Alfred Neubauer, il direttore sportivo della Mercedes. Infatti ben tre 300SL "Ali di Gabbiano", al debutto nelle competizioni sportive, si classificarono Prima, Seconda e Terza nella Categoria Gran turismo oltre i 1300 cc e, rispettivamente, Quinta, Settima e Decima nella classifica assoluta.

Foto da Google
  
Il trionfo fu completato dalla vittoria della "Ponton" 180D nella categoria delle vetture diesel.


venerdì 22 maggio 2015

La Patent Motorwagen del 1886: inizia la leggenda.

Foto da Google


Beh, questa non è (ancora) propriamente una Freccia d'Argento ma tutto inizia proprio da lì. Il 29 gennaio 1886 l'ingegnere Karl Benz di Karlsruhe brevetta in Germania la prima automobile al mondo. Viene registrata come Patent Motorwagen al numero 37435 dell'Ufficio Imperiale Brevetti.  E' soltanto un triciclo (Benz non riesce a trovare una soluzione soddisfacente per far sterzare le due ruote anteriori che aveva originariamente previsto) ma è dotato di un motore a scoppio raffreddato ad acqua, con il suo carburatore, dispone di accensione elettronica ed è enormemente meno pesante ed ingombrante dei veicoli a vapore che da qualche anno si vedevano in circolazione tra Francia e Germania.

Forse semplificando (ma è bello scriverlo lo stesso), potremmo dire che il motore a scoppio che oggi muove le nostre automobili è ancora sempre basato sui principi che fecero funzionare il piccolo motore (577 cm cubi) della Patent Motorwagen.

In ogni caso, si può invece tranquillamente  affermare che, dopo, nulla fu più come prima. La libertà di muoversi individualmente, senza dover dipendere da nessuno (se non dal carburante), era iniziata.