martedì 20 settembre 2016

Singapore: un Gran Premio di Formula 1 certamente poco noioso

Il dominio Mercedes nel Campionato del Mondo di Formula 1 fa dire a chi non è tifoso delle Frecce d'Argento che ormai le gare sono noiose, prive di appeal, dall'esito scontato. Esattamente le stesse cose che dicevano gli "altri" quando la Ferrari vinceva a ripetizione grazie al talento immenso di Michael Schumacher (e grazie anche ad una monoposto che nulla ha a che fare con la deludente macchina di questa stagione. Per tacere della dirigenza del team di Maranello).



In effetti un predominio così marcato e così prolungato nel tempo ha dell'incredibile, specie in un ambiente, quello della Formula 1, dove sono i dettagli a fare la differenza. Per il terzo anno consecutivo il mondiale costruttori sarà vinto dalla Mercedes ed il mondiale piloti sarà vinto da un pilota Mercedes. Nel 2016, su 15 gare finora disputate, 14 hanno visto la vittoria di un pilota delle Frecce d'Argento. Un'annata storica, certamente irripetibile. Il margine nei confronti degli avversari è così ampio che, in effetti, l'andamento delle corse non è particolarmente emozionante, salvo il caso in cui Hamilton e Rosbergeccedono e tentano di buttarsi fuori pista reciprocamente. Per vivere attimi di suspense è necessario attendere i circuiti nei quali la Mercedes mette in mostra il suo unico difetto: la difficoltà a raffreddare i freni.

Il circuito cittadino di Singapore, costretto tra muri che tolgono aria, oppresso dal caldo e dall'umidità, situato a poco più di un centinaio di km dall'equatore, è uno di questi. L'anno scorso la Mercedes vi disputò una delle sue peggiori gare, nemmeno riuscì a raggiungere il podio. Quest'anno le cose sono andate diversamente (1° Rosberg e 3° Hamilton) ma certo non è stata una passeggiata per le Frecce d'Argento. Costrette a convivere con un problema ridimensionato ma non risolto del tutto, le due monoposto di Stoccarda (e/o di Brackley) hanno corso praticamente sulle uova, nell'intento di non surriscaldare eccessivamente l'impianto frenante. Ciò ha favorito i rispettivi avversari (Ricciardo contro Rosberg e Raikkonen contro Hamilton), che hanno dato vita a due appassionanti inseguimenti per raggiungere, rispettivamente, il primo ed il terzo posto. Lo scorrere dei giri finali mentre le distanze tra i duellanti si riducevano sempre più ha regalato agli spettatori emozioni che sembravano dimenticate. Uno spettacolo avvincente. Ma l'esito non è cambiato rispetto al trend di questi ultimi tre anni: le Frecce d'Argento non si sono fatte raggiungere. Alla fine grande festa al box Mercedes tra Toto Wolff e Niki Lauda.

lunedì 5 settembre 2016

Gran Premio d'Italia 2016: doppietta Mercedes

Due Frecce d'Argento ai primi due posti del Gran Premio d'Italia 2016 di Formula1. Un dominio assoluto delle MercedesAMGF1 in mezzo alla marea dei tifosi Ferrari.



Nico Rosberg primo, Lewis Hamilton secondo. Una gara dominata dall'inizio alla fine, prestazioni con le gomme medie di livello uguale a quelle degli altri con le gomme soft, un distacco finale tra la prima delle Mercedes e la prima degli altri (la Ferrari di Vettel) di 20 secondi (almeno 40 secondi reali secondo i commentatori più oggettivi).

Mai nessun dubbio su quale team avrebbe potuto vincere la corsa, troppo superiori le Frecce d'Argento. Eppure qualcuno ha pontificato (dall'alto della sua inesperienza e, forse, della sua vanagloria), sostenendo che le Ferrari erano lì a Monza per vincere: Marchionne.  Qualcun altro ha illuso allo stesso modo i tifosi del team di Maranello, vagheggiando di improbabili strategie vincenti anti-Mercedes: i commentatori delle TV italiane (poco giornalisti e molto tifosi). Alla fine, la W07 ha messo tutti a tacere. 

sabato 3 settembre 2016

Formula1: a Monza prima fila tutta Mercedes

Definita la griglia di partenza del Gran Premio d'Italia di Formula 1: le due Mercedes in prima fila; a seguire le due Ferrari.  

Con le qualifiche del sabato pomeriggio, è stata definita la griglia di partenza del Gran Premio d'Italia di Formula 1 che si correrà domenica 4 settembre all'autodromo di Monza. Dalla pole position partirà Lewis Hamilton (1:21.135 il tempo dell'Inglese), con a fianco il compagno di squadra Nico Rosberg (1:21.613), entrambi su Mercedes. Non male le Ferrari anche grazie all'ultima evoluzione del motore portata in pista, hanno conquistato la seconda fila, con Vettel (1:21.972) terzo e Raikkonen (1:22.065) quarto. In ottica classifica del Mondiale Costruttori, sembra abbastanza interessante, per la Casa di Maranello, l'inserimento di Bottas (Williams) al quinto posto, che ha così relegato le Red Bull (avversarie della Ferrari per la conquista della seconda piazza nel Campionato Mondiale) al 6° e 7° posto della griglia di partenza. Sugli scudi, nelle qualifiche, anche Gutierrez, alla guida della Haas (10° domani alla partenza) ed il giovane Pascal Wehrlein che, pur non accedendo alla Q3, ha ottenuto un 14° posto molto positivo per la sua Manor motorizzata Mercedes.
Le prospettive della gara a Monza
Sembra difficile che, in gara, il successo possa sfuggire alla Frecce d'Argento della Mercedes. Anche a Monza la superiorità mostrata durante le prove libere e le qualifiche nei confronti degli altri team è stata troppo ampia ed anzi sembra aumentata rispetto a ciò che si era visto ad esempio nel recente Gran Premio del Belgio di Spa-Francorchamps. Tra i due piloti Mercedes, in particolare, Lewis Hamilton appare sensibilmente più veloce del compagno di squadra Nico Rosberg. L'Inglese ama la pista di Monza (è alla sua terza pole position consecutiva) e lo ha finora dimostrato infliggendo quasi mezzo secondo di ritardo a Rosberg in qualifica. Cinque decimi di vantaggio in un giro sono una enormità in un circuito come quello di Monza, caratterizzato da lunghi rettilinei e da curvoni veloci, con poche curve lente.