lunedì 17 aprile 2017

Formula1 2017: un Mondiale politicamente già assegnato?

Vettel impunito in Cina nonostante l'evidente irregolare posizionamento della sua monoposto sulla piazzola di partenza, Hamilton punito in Bahrain per la velocità troppo bassa (Sic!) tenuta nella corsia che porta ai box. Sono questi i segnali che potrebbero far pensare ad una scelta ben precisa già maturata in casa FIA: per ragioni politiche, il Mondiale 2017 non può essere nuovamente vinto dalla Mercedes. Via libera dunque, anche con qualche aiutino, alla Ferrari. E Marchionne ringrazia.  



La palese disparità di trattamento tenuta dagli organi disciplinari della FIA in occasione dei due episodi che hanno visto come protagonisti Vettel ed Hamilton getta ombre inquietanti sul Mondiale 2017 di Formula1.  Un Campionato che si preannunciava finalmente combattuto ed avvincente, grazie alla ritrovata competitività della Ferrari, rischia di essere falsato dalle decisioni politiche forse assunte in qualche segreta stanza della Federazione Internazionale.

E altri indizi in tal senso non mancherebbero: il doveroso ingresso della safety car negli ultimi giri del BahrainGP avrebbe consentito ad Hamilton di raggiungere più agevolmente Vettel. Invece Charlie Whiting, con i Commissari a bordo pista in un tratto pericoloso del percorso (causa l'usura dei freni delle monoposto), ha fatto finta di niente, limitandosi a gestire l'emergenza con l'esposizione delle bandiere gialle (e quindi aiutando Vettel). 

Tre indizi nell'arco di otto giorni sono sufficienti per concretizzare una prova? Le prossime gare daranno la risposta. Certo è che, al posto della Mercedes, qualche telefonata ai piani alti della FIA noi cominceremmo a farla.